I termosifoni, le femmine, l’apartheid e Mario Mieli

7 apr

623

On air – Love you till Tuesday – David Bowie

Certe donne hanno la femminilità di un termosifone.
Ma dopotutto, io, la mia femminilità, l’ho scoperta proprio in compagnia di un termosifone, appoggiandoci la schiena contro quando, accovacciata per terra e ben lontana da occhi indiscreti, tentavo di mettermi il rossetto porpora di mia madre non oltre la linea del mento.
I termosifoni, dunque, aiutano a questo, incoraggiano le piccole donne a crescere e danno sollievo a quelle già cresciute. Perché è sempre egoisticamente appagante incontrare donne-termosifone. Ti fanno capire, già pochi minuti dopo avergli stretto la mano, che essere femminile, in realtà, è un cazzo di privilegio. Un privilegio che va oltre l’estetica, oltre i trucchi, oltre i tacchi, oltre i capelli. Un privilegio che ti porti dietro anche di notte, quando, scapigliata, con la maglietta al contrario e il mascara colato, cerchi a tastoni la porta del bagno, perché ti stai davvero per pisciare sotto.
La femminilità non si acquista ab origine, non esiste l’equazione patata = femminilità. Chi è gay lo sa.
E poi, c’è anche la corrente sovversiva delle donne-termosifone, quelle che iononsonofemminileemenesbatto. Ecco, loro partono dalla consapevolezza di essere termosifoni, il che è già una gran cosa qualora volessero intraprendere un percorso terapeutico volto al superamento della loro termosifonità. Partendo da questa consapevolezza vanno dritte allo step successivo: fottersene. Pertanto esasperano i loro atteggiamenti da portuale alcolizzato ed orgogliosamente parlano mostrando impareggiabile cultura di vocaboli splatter che, solitamente, l’uomo medio abbandona alla fine della terza media.
Termosifoni.
Io sono schieratissima nel sostenimento dei loro diritti in particolare in un’occasione: quando ruttano. E’ lì che si manifesta il pubblico e vigliacco razzismo nei loro confronti, di fronte ad un loro, oltraggiosissimo, rutto. Perché la reazione più diffusa, generalizzata e mai troppo mascherata, è quella di disgusto e biasimo. E allora mi chiedo: perché una donna-termosifone dovrebbe far tanto schifo quando rutta e, invece, una donna-femminile, nei suoi rari eccessi di euforia ruttense dovrebbe far scompisciare tutti dalle risate? Non è giusto cazzo. Anche le termosifone meritano un sorriso. Questo loro confinamento nell’ambito della inapprezzabilità è né più né meno che apartheid.
Ma comunque, ci chiedevamo, io e la mia ex collega Pip, in una chiacchierata telefonica revival di quelle lunghissime sanguina-orecchio, chi siamo noi? Chi siamo noi che parliamo così bene l’italiano, che ci sediamo composte, che sorridiamo languide e che, soprattutto, siamo libere di ruttare ogni tanto andando incontro alla sola ilarità generale? Siamo davvero così femmine o ci perdiamo solo in stupidi clichés? Perché io, giuro, quando Tom era in town, ho sempre pensato che lui fosse di gran lunga più femminile di me, di Pip, di Sofia e di tutte le altre sospiratrici col rossetto rosso messe insieme. Eppure lui indossava pantaloni sdrumati e aveva sempre i capelli spettinati. E i peli. Tanti peli.
Se un termosifone, quindi, è così facile da riconoscere, come cazzo si fa a riconoscere una vera femmina?
Io davvero non lo so, e se tutto potesse esser ridotto ad apparenza, compostezza, ricercatezza, profumi e colori allora io sarei fottuta già dall’età di sei anni. Perché dopo le brevi parentesi del rossetto di mia madre, seduta per terra mentre mi si incendiavano le spalle sul termosifone della mia cameretta, io sono passata di volata ai Cavalieri dello Zodiaco. Agli anfibi di pelle nera. Alle barzellette zozze. Alle felpe col cappuccio. Alle pistole ad acqua e ai gavettoni.
Chi sono le femmine? Come ci riconosciamo davvero?
Nell’universo eterosessuale-fallocentrico, la femminilità si riduce per il maschio a mera aureola di santità attorno al bruto potere del fallo, diceva Mario Mieli, e poi, aggiungeva pure Meno male che ci stanno i froci che hanno un po’ di fantasia. E i termosifoni, aggiungerei io. Ché in fondo tutte abbiamo bisogno di qualcuno con cui confrontarci, e di buttarla un po’ in caciara. Ché se fossimo tutte femmine o tutte termosifoni sai che palle e sai che guerre civili. A noi piace diversificarci, simpatizzare, sentirci femminissime davanti ad una donna-termosifone in tacchi che urla in pubblico, ci gesticola in faccia e, ad intervalli, si gratta il sedere, e camioniste mentre ruttiamo sedute composte, con le ciglie lunghe, lo sguardo angelico e la gonna stirata. Senza nessuna forma di razzismo e con tanta fantasia. Come piaceva a Mieli. E al frocio del Red, quando cercava di infilarmi la sua lingua in bocca perché voleva provare a baciare una femmina,  e quel gran termosifone di Becky gli urlava “Ficcagliela tutta dentro cazzo!”.

41 Risposte to “I termosifoni, le femmine, l’apartheid e Mario Mieli”

  1. vagoneidiota 7 aprile 2014 at 11:53 PM #

    Fantastique!

  2. Sir Babylon 8 aprile 2014 at 12:13 AM #

    Io per esempio sono più femmina di mia sorella. Tranne per quanto riguarda l’utilizzo della piastra.

    • Milla 8 aprile 2014 at 4:26 PM #

      Se è una GHD la capisco.
      Femmine!

  3. Jessica Servidio 8 aprile 2014 at 9:47 AM #

    E se ci fossero donne che siano sia piccoli termosifoni sia miss rossetto rosso e trucco perfetto? Personalmente mi piace alternare, in base a cosa non lo so nemmeno io. Senza scivolare nella maleducazione: non essere perfettine non significa mancare di rispetto a chi si ha di fronte.
    (http://angolodiscrittura.wordpress.com/)

    • Milla 8 aprile 2014 at 4:36 PM #

      Ma guarda che i termosifoni sono rispettosi. Solo un po’ coatti.

  4. rodixidor 8 aprile 2014 at 1:20 PM #

    Interessante. Passo in rassegna le mie amicizie femminili per capire quali sono le termosifone. Non è facilissimo.

  5. anitaliangirl 8 aprile 2014 at 1:34 PM #

    “Donne non si nasce, si diventa” diceva Simone de Beauvoir. E secondo me ci aveva azzeccato. È la società con le sue norme e abitudini fallocentriche a creare lo stereotipo di femminilità al quale la maggior parte di noi ragazze si adegua!

    • Milla 8 aprile 2014 at 4:42 PM #

      Quindi i termosifoni sono donne alternative e cool? Mh. Non mi.convince.
      Simone de Beauvoir non mi ha mai convinta in verità ;)

      • anitaliangirl 8 aprile 2014 at 7:25 PM #

        Non la metterei in questi termini secondo me anche i termosifoni, seguono la corrente (opposta) ovvero cercano di allontanarsi dalla femminilità, magari perché convinte di emanciparsi in questo mondo, ma non fanno altro che riproporre un modello maschile di comportamento. Insomma in questo mondo c’è troppo pene e poca vagina!! :)

      • Milla 8 aprile 2014 at 7:45 PM #

        Ho almeno un paio di amiche che non sarebbero d’accordo con te sul fatto che c’è “troppo pene”… :)

  6. ilgattosyl 8 aprile 2014 at 3:08 PM #

    l’associazione donna termosifone mi ha fatto venire in mente racconti turpi adolescenziali…

    • Milla 8 aprile 2014 at 4:43 PM #

      Dicceli.

      • ilgattosyl 8 aprile 2014 at 4:51 PM #

        da ragazzi c’era chi raccontava che con un pezzo di carne arrotolato, sistemato sul termosifone, la pratica onanistica era più realistica…
        Non ci ho mai provato…ma se il macellaio stasera è ancora aperto… ;-)

      • Milla 8 aprile 2014 at 7:49 PM #

        No cazzo!!!!!!

      • ilgattosyl 8 aprile 2014 at 10:08 PM #

        è quello che pensavo io pensando all’eventuale contatto con la ghisa bollente del termosifone…e mi venivano in mente gli hot dog… ;-)

  7. Personale Femminile 8 aprile 2014 at 8:35 PM #

    Bel blog….complimenti ;)

  8. nanalsd 9 aprile 2014 at 12:53 AM #

    Ti dovrei far vedere una donnina termosifone ad hoc, con tanto di barba e baffi.
    Però credo sia lesbica.
    Non vale, vè?
    Comunque io non accetto né i termosifoni, né le femmine che ruttano in presenza di qualcuno.
    Comunque, stavo per morire in auto per leggere il tuo post.
    CIAO ANGELITOOO! *burp*

  9. Topper 9 aprile 2014 at 10:29 AM #

    Eppure le donne termosifone hanno un grandissimo seguito. Mi manca l’aggettivo per quel tipo di uomo ma so che esiste.
    E comunque io non voglio credere che una donna, termosifone, stufetta o femminissima, possa ruttare.

    • nanalsd 11 aprile 2014 at 6:51 PM #

      Infatti, caro Topper, è risaputo che le donne non ruttano e non fanno la cacca.

  10. sherazade 9 aprile 2014 at 2:28 PM #

    E’ il termine femmina che mi sta stretto così come non condivido il Mario Mieli pensiero che non potrebbe essere, però, diverso.
    Quanto al rutto (vogliamo parlare della famosa ‘puzzetta’ scappata a Carrie di Sex&The city) se viene viene e dio l’abbia in gloria.
    sheraopssssruttino

  11. Vuc's 10 aprile 2014 at 1:19 PM #

    “I MASCHI HANNO IL PENE, LE FEMMINE LA VAGINA!” (Un polizziotto alle elementari)

  12. graemalkyon 11 aprile 2014 at 1:45 AM #

    Giuro di aver avuto delle difficoltá a comprendere cosa intendessi con donna termosifone, quindi sono partito da quello io so dei termosifoni: sono caldi al tocco, ma prima che scaldino una stanza ci mettono una vita, e di solito se ti ci allontani perdi ogni sensazione di benessere e tepore.
    Sono duri se ci vai contro, e la loro massima utilitá é avere un appiglio solido per effettuare stiramenti o altri meri esercizi ginnici.
    E qui le cose sono rientrate un pó in prospettiva.
    Sulla frase sulla femminilitá a notte fonda con la maglietta al contrario e mascara slavato posso solo che esultare! Quando lo dico alle ragazze che frequento a volte mi sono beccato delle occhiatacce incredule.

    • manutheartist 13 aprile 2014 at 1:20 PM #

      Hai dimenticato un’altra utilità fondamentale: metterci sopra ancora umidi da bucato arrottolati a mo’ di crepes!
      Quindi, a rigor di logica, una donna termosifone potrebbe riscaldare pure qualche uomo un po’ freddino.
      O sbaglio?
      Anche se con la logica ho paura che qui non andiamo molto lontani! ;-)

      Io sono del partito w il rutto libero.
      Poi però, quando lo propongo fuori, vengo fulminata all’istante.
      Ergo, sono circondata da Femmine…

      • Milla 13 aprile 2014 at 7:15 PM #

        Io ai termosifoni calorosi che fanno sudare preferisco gli inverter caldo-freddo.
        E al rutto libero preferisco il rutto a sorpresa. :)

  13. pagalezz 12 aprile 2014 at 8:29 PM #

    io sono termosifone. ma a volta anche pinguino delonghi. vorrei trovare una via di mezzo.

    • Milla 13 aprile 2014 at 9:31 AM #

      Beh il pinguino delonghi è una sofisticatezza… io mi fermerei lì :)

  14. #iblogvannnodimoda 14 aprile 2014 at 11:33 AM #

    Concordo pienamente con te sul fatto che l’equazione patata = femminilità non sia affatto giustificata.

    • Milla 18 aprile 2014 at 6:46 PM #

      Ma ancora non è chiara la fonte, di questa femminilità.

      • #iblogvannnodimoda 18 aprile 2014 at 10:02 PM #

        forse rimane solo un’aspirazione..nient’altro..

  15. Olchansky 22 aprile 2014 at 12:39 PM #

    Tra i miei conoscenti il vero tabù è la bestemmia.
    Molti uomini considerano una donna che bestemmia meno sexy di un canguro maschio.
    A me invece divertono, purchè non sia spontaneo e non per impressionare ad ogni costo.
    Ricordo a una festa vent’anni fa una sconosciuta su un tacco 9 che prese una storta e che, credendosi non vista mollò giù un cristo da paura.
    Me ne innamorai perdutamente.

    • Milla 22 aprile 2014 at 2:18 PM #

      E poi com’è finita…

      • Olchansky 22 aprile 2014 at 3:36 PM #

        Due anni clandestini.

      • Milla 22 aprile 2014 at 6:02 PM #

        Bestemmione no buono allora.

  16. belindaraffaeli 19 maggio 2014 at 9:18 PM #

    fantastica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.367 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: