Quarantanove secondi

27 mar

028

On air – Jubel – Klingande

“Quarantanove secondi” – mi dice il signore in ascensore, senza nemmeno guardarmi.
“Scusi?”
“Quarantanove secondi. Ci mette quarantanove secondi l’ascensore ad arrivare all’ultimo piano”
“Li ha contati?” – gli chiedo. Che cazzo di domande, certo che li ha contati! Le domande retoriche fanno sentire idioti, intossicano il cervello e l’autostima, dovrei appuntarmelo su un post-it, o sul polsino della camicetta. Non si fanno. Nemmeno al vecchietto che conta i secondi in ascensore.
“Sono quarantanove”
E io non lo metto di certo in dubbio che sono quarantanoveinquietantisecondi, anzi. Solo che non so proprio che rispondergli. In fondo non siamo troppo diversi, io e il signore contasecondi: entrambi facciamo caso a dettagli del cazzo. L’incarto perfetto del cioccolatino che ho mangiato dopo pranzo. La musica che trapelava dalle cuffie del ragazzo seduto accanto a me stamattina in autobus, i Virginiana Miller. Il rossetto violaceo sbafato della donna delle pulizie. Quel tono stupido che ho io quando rispondo al telefono. La punta consumata degli stivali di Iris.
Ci mette quarantanove secondi l’ascensore ad arrivare dal piano terra all’ultimo piano, e questa è perlomeno una indubitabile certezza.
“Una cazzo di certezza, Iris!” – le urlo in faccia, mentre le tiro una patatina.
“Io sono certa solo di me stessa” – risponde lei – “E di questa patatina” – aggiunge prendendola al volo e infilandosela in bocca.
“Non ti fidi nemmeno di Fil?” – le chiedo un po’ stupita.
“No”
“Io mi fido di Fil” – rispondo. E sono sincera mentre lo dico, ma non so perché lo dico. Non mi piaceva per niente Fil all’inizio, troppi sorrisi, voce troppa alta, troppi ricordi di lui che si aggirava per i corridoi del mio liceo con quell’aria da cazzone. Poi l’ho guardato e ascoltato bene, e m’è piaciuto Fil, e ho capito che Iris stava in buone mani.
“E di Lui ti fidi?”
“Sì Iris, ti ho appena detto che mi fido di Fil”
“Non parlavo di Fil”
E se il signore dell’ascensore ha la certezza dei suoi quarantanovesecondi io ho la certezza che a certe domande, io, non devo rispondere. Ché se lo faccio risulto ancora più spocchiosa di Iris quando dice “Io sono certa solo di me stessa, e di questa patatina” e mi vado a impelagare in discorsi presuntuosi e vanagloriosi. Perché sono così convinta, così certa dei miei istinti più acuti che smontarli sarebbe un’impresa così epica e cavalleresca che un perditempo qualunque potrebbe scriverci un romanzo per coglionarmi. Perché noi non ci fidiamo mai realmente degli altri, noi ci fidiamo dei nostri istinti violenti; e se un istinto violento ci dice Fidati, noi ci fidiamo, perché ci fidiamo di noi stessi.
E l’ho spiegato a Iris, che ha annuito tutto il tempo con gli occhi all’ingiù, carichi di tutta la solidarietà del mondo. Perché anche lei lo sa che non c’è niente di figo in tutta questa faccenda, in tutto questo gioco di schermi e di specchi. Ché a volte, a fianco dei propri istinti violenti ci sono anche bisogni violenti, di conferme. E chi ha la testa dura e montata al contrario, come me, come Iris, le conferme non le chiede, perché chiederle sarebbe come ascoltare la risposta ovvia a una domanda retorica. Chi ha la testa dura e montata al contrario, le conferme non le provoca, perché è orgogliosa. Chi ha la testa dura, montata male, e per giunta ha perso il libretto di istruzioni lasciandolo sul tavolo di qualche pub, vorrebbe essere come il signore dell’ascensore, e lasciarsi coccolare dalla serenità e dalla consapevolezza delle cose più semplici.
Chi si fida dei propri istinti più violenti ha la testa dura. Chi ha anche dei bisogni violenti, è umano.
Io credo di avercele un po’ tutte. E mi fido di Lui. Al di là della mia presunzione, dei miei schermi, del mio orgoglio, dei miei bisogni violenti, dei miei istinti irresistibili, della mia testa montata male, e delle conferme mai chieste.

35 Risposte to “Quarantanove secondi”

  1. palmabotta 27 marzo 2014 at 1:46 AM #

    Fidarsi degli istinti fa paura! molto bello complimenti :-)

    • Milla 27 marzo 2014 at 11:44 AM #

      Io non so fare altrimenti…

  2. Topper 27 marzo 2014 at 12:41 PM #

    Il tizio dell’ascensore non mi sembra tanto semplice e sereno… anzi dà l’idea di un personaggio inquietante. Cos’è che definisce le piccole semplici? Contare quarantanove secondi esatti non è detto che lo sia. Io avrei arrotondato ad un minuto, per dire. Ma nemmeno ci avrei fatto caso, al tempo che ci mette l’ascensore a salire. Forse è questo il lato positivo degli istinti: sono soggettivi, senza regole, sempre diversi. E seguirli credo non sia mai sbagliato.

    • Milla 2 aprile 2014 at 12:04 AM #

      Topper tu hai sempre ragioni.
      Memento audere semper.

      • Topper 2 aprile 2014 at 2:03 AM #

        Né ragioni né ragione. Ho solo espresso un pensiero, scherzando in un po’. È D’Annunzio? Non ho capito ma prometto che lo andrò studiare.

  3. crisalide77 27 marzo 2014 at 2:15 PM #

    ad ognuno le proprie certezze, sarebbe un gran casino non averne affatto!
    fidarsi del proprio istinto è cosa buona..
    almeno per quanto mi riguarda.
    Testa rotta permettendo.
    Buona giornata! :-)

    • Milla 2 aprile 2014 at 12:01 AM #

      Testa rotta fa bene. Crea aperture sul mondo! :)

      • crisalide77 2 aprile 2014 at 12:05 AM #

        ahahahah! solo sul mondo?
        certe aperture possono cambiarci la vita!

      • Milla 2 aprile 2014 at 12:06 AM #

        Io sono mesi che mi sono crepata…

      • crisalide77 2 aprile 2014 at 12:09 AM #

        Mai stata così sgarrupata come in questo periodo!
        le crepe han creato nuovi spazi e nuove forme.

      • Milla 2 aprile 2014 at 12:10 AM #

        Crepiamo di crepe e fanculo di integri Cris!

      • crisalide77 2 aprile 2014 at 12:15 AM #

        aggiudicato Milla!
        che sia un dolce crepare..

  4. SarinaElba 27 marzo 2014 at 3:29 PM #

    Seguire l’istinto è anche una mia prerogativa.. Magari poi razionalizzo tutto, il contorno, ciò che viene dopo, ma tutto parte da una sensazione inconscia, profonda. E difficilmente ci si sbaglia.
    Baci cara ;)

    • Milla 2 aprile 2014 at 12:01 AM #

      (Ciao Sarina!) Forse si sbaglierà pure…. ma sti cazzi! :)

  5. matteoscompa 27 marzo 2014 at 10:27 PM #

    E’ normale Myls, chi ha studiato legge non è la persona indicata a montare una testa nel verso giusto, ci vorrebbe uno scienziato (per non dire un ingegnere) :P

    • Milla 2 aprile 2014 at 12:00 AM #

      Ma Mattyls, gli ingegneri attaccano le pigne, non le teste :)

  6. sandrapunto 28 marzo 2014 at 9:27 AM #

    Perché, esistono anche teste montate bene? :D
    E mi piacerebbe poter affermare che ho capito chi è Lui, ma sarebbe una gran bugia…
    Un bacio stella!

    • Milla 28 marzo 2014 at 11:33 AM #

      Sandra! Prova! :)

    • Milla 1 aprile 2014 at 11:56 PM #

      Sandra non hai provato.
      Male.

      • sandrapunto 2 aprile 2014 at 12:05 AM #

        …era ovvio… e quando è ovvio io non capisco… almeno non subito…a volte neanche dopo un bel po! :)

      • Milla 2 aprile 2014 at 12:07 AM #

        Sandra tu sai tutto. Ricordatelo :) :)

  7. Vuc's 28 marzo 2014 at 11:33 AM #

    Wow! Per me sarebbe l’ascensore perfetto per fare l’amore! Si può fumare? No perchè dopo potrei annoiarmi…
    :-D
    Comunque la fiducia è importantissima e l’istinto normalmente ci porta dove ce n’è tanta!

    • Milla 1 aprile 2014 at 11:55 PM #

      Io mi fido di Vuccazzo.
      I believe in Vuccazzo, cazzo!

  8. Vanni 1 aprile 2014 at 8:58 PM #

    mi fido! :)

  9. mylifeisajungle 6 aprile 2014 at 10:56 AM #

    Questo post è meraviglioso!

  10. monticiana 8 aprile 2014 at 8:36 AM #

    trevolte. l’ho letto 3 volte! adorabile! :)

    • Milla 8 aprile 2014 at 4:32 PM #

      Ohmmamma.
      Grazie grazie e grazie!

  11. labyrinthpersephone 30 aprile 2014 at 6:26 AM #

    La pancia, Milla, la pancia va sempre ascoltata! E da dove arrivano gli istinti violenti se non da lì?

    • Milla 30 aprile 2014 at 8:08 AM #

      E quelli belli da dove arrivano? Per.me sempre dalla pancia…

      • labyrinthpersephone 30 aprile 2014 at 5:02 PM #

        Facciamo che tutti gli istinti arrivano da lì? Anche perché per me è davvero così

  12. Globe 17 maggio 2014 at 12:41 PM #

    Ma che razza di perditempo conosci? Se fossi un perditempo (magari anche romantico), e decidessi di scrivere un romanzo, mi concentrerei sulle mille sfaccettature dei personaggi. Per esempio, del personaggio femminile, più che della sua capacità di fidarsi di qualcuno, valuterei quanto gli altri (in particolare quelli che dice di amare o rispettare) possano fidarsi di lei. La sua capacità di mantenere i patti. La stoffa e lo spessore. La bellezza o la volgarità dei suoi sentimenti, più che del suo aspetto estetico o delle parole che dice. L’empatia. Quanto è “leggera”. Quanto è “facile”. E poi tutti gli altri lati del carattere e della sua personalità. Ok, anche del suo culo farei cenno, ma solo così, en passant. Però, sono certo, prenderei una caratteristica, o un tratto, da tutte le donne incontrate, un po’ di qua e un po’ di là, non solo da una, che cazzo, quelli sono i perditemposfigati.
    Scusa, ora vado a fare colazione.
    Complimenti, bel blog!

    • Milla 17 maggio 2014 at 2:46 PM #

      Non ci credo che faresti un cenno al suo culo solo en passant, non-ci-credo! :)

      • Globe 17 maggio 2014 at 3:28 PM #

        In effetti… :)

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  1. Quarantanove secondi | FRAANZ?! - 8 aprile 2014

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