On air - Ho Hey - The Lumineers
Dove sono finita?
Chi mi ha trovata?
Il pakistano vicino casa sicuramente, visto che è l’unico aperto dopo le 21. Come si fa a far la spesa prima?
Sono finita a casa mia, più spesso del solito, sotto una coperta fucsia e con tanti libri intorno. Ho letto tanto, ma così tanto che in pochi giorni sono stata Marcus, Anna, Nikolaj ed anche il più grande uomo scimmia del Pleistocene.
Sono stata due giorni in vacanza in un’altra città, a sul treno non ho conosciuto nessuno. Anche perché Iris cantava, mangiava, gesticolava, tracannava Coca Cola e ruttava, rendendosi repellente.
“Dov’eri finita?” – mi ha chiesto Sofia. Che mi voleva vedere per un aperitivo. Per andare a vedere il concerto dei Baustelle. Per imbucarsi a casa mia ed incontrare, casualmente, Tomas.
“Ero qui” – ho risposto – “Scusa”
Ma era una bugia. Non ero qui.
Non sono io quella nello specchio, quella vestita di viola, con quei capelli per bene e il trucco per bene e gli stivaletti per bene. Perché Wanda non mi aiuta a stirare i miei vestiti preferiti? E soprattutto, qualcuno sa dove cazzo sono finite le mie Converse nere?
“Ti ho trovata!” – mi ha detto Tomas.
“Veramente sono io che ho trovato te” – ho risposto facendo irruzione in casa sua – “Ho mal di testa e ho finito ogni medicina possibile a casa”
“Ti sei fatta un cocktail di farmaci?”
“Sì Tomas, è evidente che io stia tentando il suicidio. Ti prego dammi qualcosa per il mal di testa”
“Io uso i fiori di Bach”
“Vaffanculo tu e i fiori di Bach” – ho detto iniziando a rovistare in giro – “Dammi un Moment” – sembravo una tossica.
“Non ce l’ho il Moment”
Ed è stato in quel momento che ho capito quanto davvero fossi esaurita. Stavo per mettermi a piangere.
E’ che nessuno mi ha trovata e nessuno davvero sa dove io sia finita.
Ché l’avventura è dura, si sa. Ma prima o poi anche io ho il diritto di fermarmi un attimo, affannata, libera di nascondermi e di contemplare il mondo da una deliziosa serratura. In attesa di sfondare nuovamente la porta con un calcio.


Pure la mia bimba me l’ha chiesto oggi dove va il bianco quando la neve si scioglie…
E che le hai risposto? O_o
ho tergiversato…

poi ho cominciato a dirle che quando l’acqua ghiaccia diventa bianca…
lei ha cominciato a chiedermi “perchè?” e in più ha risposto che i cubetti non sono tutti bianchi…
io volevo piero angela vicino a me!!!
insomma… ‘na figuraccia…
Grandiosa! Non ci avevo mica pensato ai cubetti
perché in fondo, tutti noi, siamo dei finti duri .e non c’ è nulla di più coraggioso che ammetterlo
Quanto hai ragione Patty!
Ciao Milla, volevo solo dirti che hai creato un titolo meraviglioso a questo post! Di una poesia altissima e ricca di “leggera, splendida, ingenua (e lecita) bellezza”!
Intanto prova scoprire il bianco dove fugge e fregatene di tutto. Tra un po’ sarà di nuovo primavera
Le nuvole durano poco in terra millesca!
Finalmente una cosa saggia
Salta un turno, fai tirare i dadi agli altri giocatori.
Magari ti divertì anche.
No questo no, chiederai i dadi a randellate.
Non vince chi arriva prima in fondo al percorso, ma chi si é divertito durante la partita.
Lo sai che tifo per te dai.
Grande Mister! Bacetti a te!
A me il Moment non mi fa passare niente.
Sono Antalgil dipendente per qualsiasi tipo di dolore fisico
Qualsiasi-qualsiasi?
Passo a prenderti io o passi tu?
Ovviamente passi tu. Sono una ragazza, io.
Passo ora ok?
Vuccattivo…
No. Non giudicarmi.
Se andavo a vedere i Bau stelle finiva che ci si beccava.
*andavi – *Baustelle
Fottuto correttore automatico anarchico.
(è che la tecnologia è tua nemica, ricordalo sempre)
Com’è stato? Fammi rosicare dai. Scatenati.
Forse nessuno ha realmente capito che avevi bisogno di essere trovata, capita a chi si mostra più indistruttibile di quello che è
Brava la mia Sophie!
Bello bello il titolo… hai raccolto lì tutta l’essenza. Ogni tanto mettersi in standby non fa male.
Come dissi una volta (e te ne rendo partecipe senza imbarazzo alcuno): La vita è variegata, varieghiamola.
“Nulla è così necessario ad un giovane come la compagnia delle donne intelligenti.”
Tolstoj a proposito della Principessa Balkonskaja.
Forse hai conosciuto anche questo tra i tanti personaggi nel tuo ritiro di questi giorni.
Te la lascio per le tue riflessioni sotto la coperta fucsia, appallottolata come un gatto a guardare il mondo dalla serratura.
ps: geniale anche “Il più grande uomo scimmia del Pleisotcene!”
Eh no Nic, con Guerra e Pace mi sarei data il colpo di grazia
(anche se poi…lo vuoi sapere qual’è il mio libro preferito? Te lo dico??)
So ancora scindere lo svago dal masochismo
E certo che lo voglio sapere!!!!
Inizia per caso con:
“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo?”
Acqua.
Vediamo un po’…
Ci riprovo con Guy de Maupassant e poi me lo dici!
Acquissima.
La coscienza di Zeno.
Ti ho stupito?
No, mica mi hai detto I love shopping!
So che leggi buoni libri
Sì ma Svevo è considerato, dai più, una gran rottura di balle
Applausi per Matty!!!
anche io in questi giorni mi sento così, in una specie di limbo.
aspetto, la vita scorre, agisco faccio esco rido, eppure mi sembro spettatrice più che attrice della mia vita.
che sensazione orrenda, lasciar scorrere la cose così.
è come se avessi un vuoto che nulla riesce a riempire, ora come ora.
ma la cosa più assurda è che solo io conosco come farlo, come riepiermi, come aggiustarmi, eppure continuo imperterrita a voler restare così.
e chissà dove andremo a finire.
masochismo allo stato puro, olè
scusa, è che mi sentivo affine, perdona l’OT
Spettatrice mai! Coraggio, che se solo lo vuoi Maryl Streep ti fa una pippa!
Ti lascio un cuoricino.
Anche io mi sento spesso così e quello a cui sono giunta è che se gli altri non se ne accorgono è perché ormai sono troppo brava a dissimulare, anche se dentro mi sento morire.
♥
Welcome to Hollywood cara!
Un piccolo pensierino http://malinadulce.wordpress.com/2013/02/24/un-premio-per-me/ da parte mia!
Grazieeee!!
Pensiero del giorno. Mio figlio mi ha chiesto: “Ma quando io cresco tu muori?” Aiuto!!!
Oh merda.