On air - It’s summertime - The Flaming Lips
Non dev’essere necessariamente inverno.
Non può esserlo, quando si apre inaspettatamente la stagione del rimorchio. Ed il rimorchio apre sempre nuovi, splendenti, scenari primaverili.
Quando arrivo al lavoro, di corsa e sotto la pioggia, mi imbatto in Nicola, proprio sotto al portone.
“Come va?” – mi chiede col suo solito sorriso affabile. Quei sorrisi affabili e timidi da strappamutande in borghese.
“Una merda” – rispondo, pentendomi immediatamente dopo della schiettezza.
Nicola addolcisce il suo bel sorriso e gongola imbarazzato. Non lavora con me da molto, ma ha già imparato a conoscermi, e sa che se dico che va una merda, va una merda davvero.
Va a finire che mi fa entrare in ritardo, mi trascina al bar e mi offre la colazione. Ma lo fa con la solita aria affabile, da benefattore. L’aria di chi ti fa andare di traverso il cappuccino. Perché tu vuoi solo un invito a cena, e lui ti sta offrendo una tazza di latte e caffè. “Non lo voglio il cappuccino! Non lo voglio!” urlo dagli occhi mentre lui mi parla del suo iPad. “E non me ne frega un cazzo del tuo iPad!”. Manifesto non troppo velatamente il mio disinteresse al suo cazzo di iPad, lo guardo dall’alto in basso con particolare astio, tento di pagarmi la colazione da sola e lo saluto rapidamente.
Durante il giorno, passa più volte davanti alla mia stanza neanche fosse una bistecca che striscia davanti la gabbia del leone. Leone che si finge vegetariano, ovviamente.
La mia porta è aperta, ma la chiusura nei suoi confronti è ermetica. Solo al terzo passaggio gli rivolgo un impercettibile sorriso, piuttosto un tremolio di un angolo della bocca. Lui contraccambia mostrandomi tutti i denti bianchissimi. Rimango silenziosamente sconcertata dalla sua dolcezza. Stranamente nessun attacco di iperglicemia mi colpisce. Non mi gratto, non rantolo, non starnutisco. Sono solo sconcertata.
Quando esco dal lavoro è tardi, e mi immergo nel buio della strada appesa alla mia sigaretta. Lui è dietro l’angolo, che cerca di far partire il motorino.
“Che succede?” – gli chiedo, come se non fosse sufficientemente evidente.
“E’ un quarto d’ora che cerco di farlo partire”
“Non posso aiutarti. Sai com’è no. Donne e motori. Sono una sega”
Lui ride tenero e inclina la testa da un lato. Mi spiega qual è il problema, io annuisco fingendo di capire e continuando a fumare. Evito di guardarlo. Fisso i sanpietrini bagnati.
Mi allontano velocemente prima di invitarlo io stessa ad uscire, mi infilo le cuffie e faccio partire la musica. E mentre i Flaming Lips mi canticchiano ottimisti nei timpani, io mi interrogo sulla spinosa questione-Nicola, e mi rattristo. Ed è di nuovo il 15 di gennaio. Ed è inverno. Ed è buio. Ed io me la tiro e sono un’impenetrabile idiota demodé.
“Ed io me la tiro e sono un’idiota demodé” – ripeto al telefono a Becky, omettendo l’impenetrabile, che proprio cozza con tutta la questione del rimorchio.
“Camilla, tranquilla. Devi stare tranquilla”
“Becky lo sai che fine ha fatto Tranquilla?” – la aggredisco al telefono. La odio quando fa la parte di Mamma Becky.
“Che fine ha fatto”
“E’ morta incu…”
“CAMILLA!”


Poro Nicolino!! Non lo vedo tanto adatto a te, Camy! Ma non si sa mai…
Perché non vedi il povero Nicolino adatto alla povera Camillina?
di primo acchitto sembra uno con poco mordente…e non sia mai camilletta! A te ti serve un diavolo!
Fidati di Matteino!
perche’ d’altronde, noi nati il 15 gennaio non siamo necessariamente nati d’inverno, hai ragione Camilla…
Buon compleanno cara Gianna, hai festeggiato al mare?
la stagione del rimorchio è fantastica
…lo è, se dura poco
Summertime…. qui sta nevicando!
Il leone mi ricorda quello di… Madagascar della Disney
Un leone farlocco insomma…e un po’ rimbambito! NIC!!!!
Sì, però un giorno mentre zampetta felice nella savana con gli amici vede le chiappe dell’amica zebra trasformarsi in una gigantesca e succulenta bistecca
Rifletterei su questa allegoria, Nic. Molto attentamente
ANSIOSA!
Io? Ansiosa? Perché? Eh?
Ansioso scrisse a tutti che Tranquillo morì inculato. In realtà Tranquillo se la cavò, invece Ansioso lo prese in culo fino alla morte.
Quindi stai tranquilla!
Ceniamo insieme?
Che cucini, mio poeta?
Ho voglia di risotto e di pesce. Una risottata di pesce paura? E poi tanto, tanto, tantissimo vino bianco. Periodo NO per me, bella donna, buon cibo, tanto ottimo vino aiuterebbero.
Vuccolo non mangio pesce e non amo il vino bianco.
ECCO QUAL’E’ IL TUO LATO OSCURO… Dovrei arrendermi? No cara. So cucinare e l’unica cosa che non ci berrei dietro è il VOV.
la metafora del leone è MAGNIVIFICA. Certo se ti annoi con lui già a colazione a cena cosa ti puoi aspettare?
Acuta osservazione…
Post bellerrimo.
Gentilerrimo commento!
Cero che questa Camilla è un attimino intransigente….:-))) kiss
E ci mancherebbe altro!!
Ah ah ah ah ah ah! Però Becky…non s’interrompe la gente quando parla!!!
Ma meno male che c’è qualcuno che ancora tenta di moderarmi!
Stamattina a radio california dicevano che è la stagione dell’essere mollati vs mollare qualcuno…ma tu sei troppo avanti!
I deejay non capiscono davvero un cazzo.
Però sai cambiare una ruota da sola, quindi sei comunque una donna un passo avanti
No no no no, aspè, quella si chiama La forza della disperazione, e permette di fare ogni cosa. Anche cambiare una ruota.