On air - Hello - Oasis
Il Capodanno è un ripostiglio di troppe speranze e di troppi rancori.
C’è chi lo annaffia di buoni propositi e chi lo soffoca sotto le macerie dei suoi cattivi pensieri.
Per fortuna c’è anche chi, ogni tanto, per scelta o per pura casualità, lascia in pace il povero Jour de l’An, e lo prende come deve essere preso.
“E come dev’essere preso?” – mi ha chiesto Becky sbigottita, mentre si inzeppava nel suo vestito migliore.
“Per il culo, tesoro”
Prendere per il culo il Capodanno è un po’ come andare a mangiare al Mirabelle con i jeans strappati, senza scarpe e con la maglietta di Kurt Cobain. Fuori luogo, verrebbe da dire. Ma chissà. Interpreti della moda e dello stile potrebbero restare positivamente folgorati da quella figura così sfacciata che pilucca l’antipasto fusion con le mani ed incrocia le caviglie nude sotto la tovaglia di seta.
Prendere per il culo, anche solo un po’, il Capodanno, significa non prendersi troppo sul serio ed affrontare maledettamente divertiti la folla galvanizzata dal countdown, che, invece, ci crede per davvero. Ci crede, che quella è la sera più figa di tutto l’anno. Ci crede, che quei minuti, proprio quelli, siano il punto di svolta. Ci crede, che tutta quella gente, per una sera, si vuole unsaccobbene.
Significa non crederci, quando tutti ci credono.
Perché se tutto l’anno sei stato stronzo, non hai motivo per pensare che il prossimo anno sarai una persona migliore. Piuttosto potresti pensare a come fare per essere più stronzo, che male mai non fa. “Di questi tempi, poi” – direbbe qualcuno – “Che tanto, la regola è: ti abbassi, ti abbassi, ti abbassi, e ti si scopre il culo” – aggiungerebbe questo qualcuno. Ovvero mia nonna.
E che non si stupissero, se non ho buoni propositi per l’anno nuovo. Ne ho solo di cattivi, perché i buoni hanno inzeppato il 2012, e a dicembre, come volevasi dimostrare, ho avuto un’orribile indigestione. E non credo che, stavolta, la risolverei con un Gaviscon.
E se le emozioni fossero come una barchetta rosa in mezzo all’oceano, io di certo non voglio essere il naufrago suicida che si lascia dondolare in mare aperto, verso morte certa.
E la notte in cui io credo meno, quella del 31 dicembre, il mio vestito verde ha svolazzato irruente tra la gente, catturando sguardi nuovi.
Uno sconosciuto seduto per tutta la sera accanto a me stava commentando quanto fosse buono il mio profumo, e mi ha sorriso mentre gli spegnevo accidentalmente la sigaretta nel bicchiere. Ed io non ho fatto in tempo a dire il nome, del profumo che tanto gli piaceva, che mi son trovata bocca a bocca con lui. E mentre lo baciavo, pensavo che quel miscuglio di nuove labbra era così strano, e così banale, ma così divertente.
E poi, ho ricordato che io, quella sera, mica l’avevo messo il profumo.
“E chi cazzo era questo, Grenouille?” – ha detto Iris, che per Natale ha ricevuto “Il Profumo” di Süskind, e non fa che parlarne. E aggiungerei che palle.
“No, solo un paraculo” – ho risposto ripensando a quello sconosciuto tanto carino di cui assolutamente non ho voluto il numero.
E la mattina dopo, tutti i buoni propositi dei miei speranzosi compagni di festa erano già stati infranti.
Esser meno zoccola, aveva detto Sofia, svegliatasi il mattino dopo accanto ad un ragazzone di due metri.
Bere meno, aveva detto Francesco, svegliatosi il mattino dopo in macchina, in un autogrill.
Ma non c’è mattina migliore di chi si alza e sa che il peggio è passato.
E l’unica cosa brutta, ma davvero brutta che resta, è solo entrare in cucina, assonnati e scalzi, e scoprire che è finito il caffè e sono finite le Gocciole. E non hai un fottuto Tarzan che va a comprartele.


in fondo il solo modo di violar eil capodanno e fregarsene altamente, e poi è una semplice convenzione, alla fine si vive sempre e comunque un giorno dopo l’altro, senza che nessun numero che lo identifichi possa cambiare il nostro modo di scoprirlo…
e se proprio si deve fare un proposito che sia davvero cattivo, che di quelli buoni c’è già un’invasione in giro
Il tuo qual’è?
mmm beh di cattivi ne ho parecchiotti
uno? riuscire a essere davvero bastardo quest’anno, con un’infinità di persone che se lo meritano
Oppure cecchinaggio pesante su una moltitudine di tamarri che spara botti in un parcheggio.
Da una cazzo di torre.
Con un grosso fucile e un mirino starlight.
Buon anno.
Lupo violento.
Mi spaventi.
E’ un periodaccio.
Non è sempre così.
Cugina!!!! La mia (nonna) diceva “Lo vedi questo? Te lo arrotoli e te lo ficchi su per il -ibid.-”. Pugliese, di Bari.
Sì ma “questo” cos’era? Cos’è che ti dovevi arrotolare e ficcare su per ecc. ecc.?
Oggeti vari… A seconda dell’occasione
oh, ma allora non sono l’unico che non crede e non ha mai creduto nel capodanno
No caro, siamo tanti e tutti in incognito.
senza gocciole passi pure, ma senza caffè è da suicidio….
E infatti avevo afferrato un coltello da bistecca… poi mi sono ricordata di avere un adorabile vicino.
Vediamo se ci riesco cazzo. Ho perfino lasciato il mio commento su un post de i tacchi a spillo, invece che qui, messo bene oggi. Dicevo….
Bel post. Bello davvero.
E non so se é più visionario Suskind o tua nonna.
E vediamo se ora al terzo tentativo ci riesco.
Cazzo.
Mr. Tu non mi vuoi più bene.
Amo tua nonna!!
Comunque piccola, col vestito verde sarai stata una strafiga.
Fanculo ‘sto rosso.
Senti ma vado bene pure io piuttosto che Tarzan per portarti i biscotti?
Che poi se me lo dicevi ti portavo i biscotti buonissimi di Ikea, quelli double chocolate.
Magari m’evitato pure di arrivare con uno straccetto leopardato, ecco.
Vai benissimo Nanerottola. E visto che ci sei mi porti pure un po’ di latte Zymil che m’è finito? Ti do una mancia tutta speciale (e attenta a ciò che pensi PERVERTITA:)).
E io che già ci speravo!
Tsé.
Però lo Zymil te lo porto lo stesso.
Come hanno già detto altri, ça va sans dire, tua nonna ci piace.
Il volemmosebene sta perdendo fans. E giustamente, direi.
Buon Anno comunque Milla
CIAO GATTO!! Buon Anno a te!
Alla ‘festa’ di capodanno io non penso mai all’inizio, ma sempre alla fine! magari dal 2 gennaio in poi si può anche fare un buon proposito…ma il 31 sera bisogna essere più che mai “quelli dell’anno finito!” .
Comunque….l’uno mattina non hai avuto il coraggio di andare a fare colazione al baretto dell’albergo col tacco 12 èèèhhh! ahahahhaha
No Matti bello, ho dormito tutto il giorno
I tacchi li ho usati come ferma-porta.
Una mattina senza gocciole e caffè?!?!? TRAUMA.
Peggio quelle senza acqua corrente… Soprattutto se ti sei svegliata con un uomo.
Bleah.
Il più grande di tutti è stato un mio amico che ha detto “che cazzo mi frega, ho lavorato tutto il giorno, stasera vado a letto alle 11″… E giuro che l’ha fatto.
Un mito. Davvero.
Slurp ‘e bang bang mi pare appropriato.
Hai ragione: siamo in “tantitanti”….
Slurp e bang bang?? O_o
Il mio segreto è festeggiare, come cazzo mi pare.
I buoni propositi non servono ad un cazzo. I desideri si, quelli servono.
Carissima, io non faccio buoni propositi, io desidero qualcosa e la ottengo. Faccio una lista e tiro pian piano delle belle righe.
I buon propositi lasciano un vuoto che nessuno mai riuscirà a colmare. Solo i cattivi propositi.
Che poi è tutto soggettivo.
Ad esempio, io nel 2013 probabilmente berrò di più e sarò più puttana.
Ti metto sulla lista?
Vuc, fatti le liste tue
Noooo… ho perso il mio commento…
Vabbuò, pazienza, ne scrivo un altro simile…
Che vadano a farsi fottere buoni e cattivi propositi! Io mi cullo tra sogni e illusioni da 34 anni e me ne frego del capodanno, che odio soprattutto a causa dei petardi e dei botti (anche perchè danno fastido alle mie cane)… Se penso a tutti quelli che spendono centinaia di euro per far esplodere 4 cazzate, mi girano le palle… Fermo restando che ognuno è libero di fare ciò che vuole.
Comunque, devi emanare proprio un buon profumo, a prescindere che tu l’abbia messo o meno, a prescindere dal naso di Grenouille
Visto che ci sono: buon 2013, buon 2014, buon ecc…. ecc…
Evviva il vestitino verde a capodanno!!!
Sì sì, mica puzzo io, tsk.
Genio.
E zoccola.
Ma questo già lo sai…
Per un bacetto Capodannoso? Gesù, come sei retró.
una grande scrittrice come te sa benissimo che contano molto anche i non detti…..
e comnunque si…
bottana sei….
E non potevi avere più grossolana caduta di stile!
You lost, Masticone. Come nei videogames.
Era evidentemente una battuta che pensavo ti avrebbe divertito
Ti chiedo scusa
Non intendevo minimamente offenderti ne parlare seriamente ne credo niente del genere di te come di nessun altra
per fortuna è passato…
Sane e salve!
Where are you!?
I’m here my dwarf!
*-* aww..Mica lo sapevo che nano si dicesse dwarf.
Figo.
Come stai?
C’ho le occhiaie Dwarf.
Bisogna vedere da che dipendono!
Troppo lavoro?
NON SOLO. TI FACCIO PRESENTE CHE SONO UFFICIALMENTE SINGLE DA QUALCHE SETTIMANA. QUINDI….
E io qui ti volevo!!!!!
Allora sei giustificata dallo sparire.
Eccheccazz!
Brava Milla
No non hai capito.
Sono a caccia.